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Home» Il Cioccolato » Perchè fa bene » Gli effetti benefici sulla salute del cioccolato (II parte)

Gli effetti benefici sulla salute del cioccolato (II parte)

di Angelo Cantiello

| giovedì 2 aprile 2009


Gli effetti benefici sulla salute del cioccolato (II parte)

Studi dimostranti i benefici del cioccolato fondente su importanti determinanti del rischio cardiovascolare, quali la funzione endoteliale e l’aggregazione piastrinica, nonché gli studi epidemiologici che hanno palesato un legame diretto fra consumo di cioccolato fondente e riduzione del rischio di mortalità per patologie cardiovascolari


L’esperto ed accademico presso il Dipartimento di Scienze Farmacologhe dell’Università di Milano ha evidenziato i molteplici studi dimostranti i benefici del cioccolato fondente su importanti determinanti del rischio cardiovascolare, quali la funzione endoteliale e l’aggregazione piastrinica, nonché gli studi epidemiologici che hanno palesato un legame diretto fra consumo di cioccolato fondente e riduzione del rischio di mortalità per patologie cardiovascolari, come lo studio dei ricercatori del National Institute for Public Health and the Environment in Olanda su consumo di cacao, pressione sanguigna e mortalità cardiovascolare, pubblicato sugli Archives of Internal Medicine (2006). Secondo tale studio, la capacità del cioccolato fondente di ridurre del 50% il rischio di morte per cause cardiovascolari in soggetti con alto consumo di cioccolato non è solamente ascrivibile alle sue proprietà benefiche sulla pressione arteriosa per la presenza di flavanoli, già indagate in studi epidemiologici precedenti, bensì è probabilmente legata a composti anche diversi dai molto indagati antiossidanti.

Sempre per quanto concerne l’effetto antiossidante ed antitrombotico sulla salute cardiovascolare e l’efficacia nella prevenzione di alcune patologie di un consumo moderato di cioccolato fondente, và citato il recentissimo progetto italiano “Moli-sani”, un importante studio di popolazione del Centro di Ricerca e Formazione in Scienze Biomediche “Giovanni Paolo II” dell’Università Cattolica di Campobasso in collaborazione con l’Istituto dei Tumori di Milano, partito nel marzo 2005 e pubblicato sul prestigioso Journal of Nutrition (settembre 2008), secondo i cui risultati per ottenere gli effetti benefici sulla salute basterebbero mediamente circa 7 grammi/die di prodotto (circa mezza tavoletta/settimana). Anche se studi precedenti avevano già evidenziato i benefici del cioccolato fondente legati all’assunto che l’elevato contenuto in polifenoli dei semi di cacao potesse avere un effetto positivo sul rischio CV, i nuovi risultati sono molto importanti in quanto si basano su uno dei più grandi studi epidemiologici mai condotti in Europa, che ha reclutato a tutt’oggi oltre 20 mila cittadini del Molise al fine di indagare i fattori ambientali e genetici alla base delle malattie cardiovascolari e con esse i complessi meccanismi dell’infiammazione, condizione che aumenta il rischio di insorgenza di malattia cardiovascolare (CVD), dall’infarto del miocardio all’ictus cerebrale. Nell’ambito dello studio sono stati confrontati i livelli ematici di proteina C reattiva (uno dei “marker” più promettenti dello stato infiammatorio) dei soggetti esaminati con le quantità di cioccolato consumate abitualmente. Nei soggetti che consumavano regolarmente ed esclusivamente cioccolato fondente in quantità moderata (consumo medio di 6,7 grammi/giorno ossia un quadratino di cioccolato 3 volte/settimana), i ricercatori hanno riscontrato valori ematici di proteina C reattiva significativamente più bassi, con una riduzione media osservata del 17%, sufficiente a ridurre il rischio di malattia cardiovascolare di 1/3 nelle donne e di 1/4 negli uomini. Nell’ambito di questo studio inoltre non è stato considerato il cioccolato al latte, perché è stato dimostrato che il latte interferisce nell’assorbimento dei polifenoli, né quello bianco, privo di polifenoli, e si è visto che assunzioni superiori al consumo medio non inducevano l’effetto protettivo dimostrato.

Per concludere desideriamo menzionare, sempre nell’ambito delle proprietà salutistiche, due ulteriori aspetti interessanti del nostro prodotto, ossia l’effetto ipocolesterolemizzante e l’effetto preventivo della cioccolata fondente sulle complicanze tardive della gravidanza, che si associa con un suo dimostrato effetto positivo, se presente nell’alimentazione della gestante, sul comportamento del nascituro. In merito al primo aspetto, in occasione del Cocoa Symposium, patrocinato da diverse università americane tra cui l’Università di Scranton e dal National Institute of Health, e tenuto presso la National Academy of Sciences di Washington nel febbraio 2006 per fare lo stato dell’arte sugli più recenti sviluppi della ricerca scientifica, alcuni dei maggiori esperti mondiali in tema di cioccolato sono giunti all’importante conclusione che, oltre che per la già nota composizione favorevole in acidi grassi che si riflette in un indice di aterogenicità dei grassi del cacao piuttosto basso, la ricchezza in polifenoli (flavonoidi) del cioccolato fondente rappresenta un vero toccasana per il nostro cuore, riducendo questi del 20% i rischi di complicazioni cardiache. Una barretta di cioccolato nero contiene tanti polifenoli quanto un bicchiere di buon vino rosso, contribuendo, grazie al suo potere antiossidante, sia a prevenire l’ossidazione delle lipoproteine a bassa densità LDL sia a diminuirne i livelli e, con esse, quello del colesterolo LDL ematico, uno dei più importanti fattori di rischio cardiovascolare. Il prodotto suddetto, oltre a contenere polifenoli in alte concentrazioni, sembra avere gli antiossidanti di “migliore qualità”, dagli effetti benefici superiori a quelli delle vitamine C ed E.

Per i benefici del cioccolato durante la gravidanza, uno studio molto recente dei ricercatori della Yale University (USA) pubblicato su Epidemiology (aprile 2008), considerando il contenuto di teobromina del cacao (sostanza cardiostimolante e vasodilatatrice impiegata per trattare l’ipertensione arteriosa), ha esaminato la dieta di un numeroso gruppo di donne che avevano da poco partorito, valutando il consumo di cioccolato durante il primo ed il secondo trimestre di gravidanza. Sulla base del dosaggio dei livelli di teobromina nel sangue estratto dal cordone ombelicale dei neonati, è risultato che le donne che avevano consumato più cioccolato fondente (quello con il livello di teobromina più alto) durante la prima fase di gravidanza, unitamente a quelle che avevano partorito neonati con livelli ematici di teobromina più elevati, presentavano una minor incidenza di preeclampsia ed il massimo effetto protettivo (forte riduzione delle probabilità di sviluppare tale patologia) si aveva in donne che assumevano nella dieta 5 porzioni da 50 gr a settimana di cioccolato extra-fondente (90-100 % di cacao). Tale risultato è stato spiegato grazie alle già citate sostanze antiossidanti del cacao, che favoriscono la circolazione cardiovascolare e quindi un corretto funzionamento della placenta, nonché per l’effetto della teobromina che contribuisce all’aumento delle attività motoria e circolatoria del feto. Tralasciando altre peculiari ma meno studiate caratteristiche del cioccolato (aspetti farmacologici, effetto antidepressivo, dipendenza, benessere psico-fisico, valenza simbolica, cioccolatoterapia ed aspetti psicologici del cioccolato), possiamo concludere in definitiva, sulla scorta delle conoscenze attuali, che il “pianeta” cioccolato và considerato oggi a giusto titolo un componente positivo della nostra alimentazione, anche per i suoi aspetti strettamente dietetico- nutrizionali.

Se possibile, è certamente meglio optare sempre per il prodotto di qualità, ossia per la regina della cioccolata, quella fondente, come è preferibile evitare sia gli eccessi di questa sia, per l’elevato apporto calorico e lo scarso potere antiossidante, la cioccolata al latte e quella bianca, che risultano più “pericolose” anche rispetto a quella addizionata con nocciole, essendo povere del loro potenziale “preventivo/terapeutico”. Inoltre secondo l’OMS, il cioccolato non è da evitare nel regime dietetico dei bambini, nei quali assume anche importanza sotto il profilo dell’induzione di comportamenti positivi. La corretta conoscenza del cioccolato pertanto, lungi dall’enfatizzarne alcune inconfutabili proprietà benefiche, rappresenta una manna dal cielo per abbattere definitivamente un tabù alimentare e far sentire i consumatori meno colpevoli per l’introduzione nelle loro abitudini alimentari del cioccolato, evitando pensieri negativi legati all’assunzione del cioccolato. Per quanto riguarda le raccomandazioni per il suo consumo, ci limitiamo a ribadire quanto già detto sopra, cioè molta moderazione nelle dosi giornaliere e nella frequenza di assunzione. Pei il resto, ferma restante la necessità di studiare ancora le componenti alla base di un gradimento così alto del cioccolato, è bello pensare, come affermano i loro cultori, che vi sia a tutt’oggi qualcosa di “misterioso” che fa della cioccolata un alimento forse unico. Quindi abbandoniamoci al piacere della cioccolata, cercando di conoscerne la qualità e le proprietà, senza eccessi, concedendoci un po’di….dolcezza con un quadratino di cioccolato fondente, anche a dieta, e facendo attenzione a conservarlo bene.


fonte: salute cioccolato
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