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Home» Viaggi nel cioccolato » Il cioccolato nel mondo » Il cioccolato attraversa l'oceano

Il cioccolato attraversa l'oceano

di Marianna Iorio

| martedì 4 dicembre 2007


Il cioccolato attraversa l'oceano

Anche col cioccolato gli Italiani "educano" l'America


Hamburger da 500 grammi, cetriolini all’aceto, formaggio, bacon strafritto, salse di tutti i tipi, dal ketchup alla maionese, dalla mostarda alla senape, dalla salsa bbq a quella teryaki (tutte insieme, senza distinzioni!!), il tutto fra 2 strati di un panino (ma è una parola grossa!) inconsistente con i tipici semini di sesamo…e per accontentare i fun del “mangiar sano” l’immancabile fogliolina di insalata nel mezzo! Ogni porzione rigorosamente servita con “french fries”  (alias patatine fritte) che con la french cuisine non hanno proprio nulla a che fare!

Questo, purtroppo per loro, è il succo della cucina tipica americana, quando capiti in un pub di un certo livello…può anche andarti peggio e ritrovarti in una di quelle catene (vedi Kentucky Fried Chicken)  in cui servono solo pollo fritto, patate fritte, crocchette fritte, pane fritto e se non stai attento ti friggono anche la bibita! …che tristezza…!

Non a caso in America i ristoranti maggiormente apprezzati sono quelli italiani, con le tipiche tovaglie a quadri rossi e bianchi. Spesso servono pasta scotta o pizze a mo’ di frisbee, ma gli americani non hanno un palato tanto fine da potersene accorgere…

Veramente degna di nota, però, è una catena di cioccolaterie in cui mi sono imbattuta a San Francisco, in California. Ora, è vero che il cacao viene dall’America, ma proprio in America la più grande cioccolateria è stata portata da un italiano, e anche di questo dobbiamo essere fieri! Si chiamava Domenico Ghirardelli, il proprietario di quella preziosa catena di cioccolaterie di cui l’America si vanta, Ghirardelli Chocolate!

Il signore veniva da Rapallo (Genova), e nel 1838, con arte, ambizione e moglie, si precipita in America insegnando agli americani a mangiare il cioccolato! Fu vera gloria? Si, visto che i Ghirardelli Choccolate shops sono disseminati in San Francisco, San Diego, Miami, Chicago e così via…

Ma la domanda nasce spontanea: dato il successo e la bontà del suo cioccolato in tutti i suoi gusti e colori, come mai a nessuno dei nipoti del Ghirardelli è venuto mai in mente di aprire uno shop in Italia???



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